SPORT

La pratica sportiva non deve esaltare esclusivamente l’aspetto agonistico, competitivo e spettacolare, ma deve porre in primario risalto gli aspetti educativi, relazionali e di armonico sviluppo del corpo, elementi fondanti per il generale “benessere psico-fisico”, perseguibile ad ogni età.

L’abbandono progressivo dello sport avviene già in età scolastica. Purtroppo però, anche se il 74% degli istituti scolastici italiani ha spazi sportivi, solo il 44% è dotato di palestre proprie. Inoltre, secondo il Ministero della Pubblica Istruzione, in alcune classi il tasso di esenzione dalle ore di educazione fisica raggiunge il 40%. All’arretratezza strutturale si aggiunge un problema culturale: spesso lo sport è inteso come spettacolo e competizione e troppo poco come semplice gioco e passatempo. Perduta la componente agonistica presente nello sport adolescenziale, comprese le competizioni scolastiche, molti, troppi ragazzi scelgono di non svolgere più nessun tipo di attività fisica. Quindi o ci si allena per vincere o non ci si allena affatto. Quella che sembra mancare, allora, è la consapevolezza che lo sport, prima di tutto, è benessere e salute, non solo desiderio di vincere un campionato o una coppa. Eppure ed ecco un altro paradosso italiano, il nostro paese non è povero di impiantistica: i centri sportivi sono quasi 95.000; mancano però i fondi per poterli mantenere attivi e funzionanti e per pagare gli istruttori. Non vogliamo che lo sport diventi un’attività per i pochi che se lo possono permettere, ma che sia alla portata di tutti, essendo un’attività altamente importante a tutte le età.

Qui vogliamo considerare in particolare le funzioni educative e di sviluppo del benessere individuale e di gruppo. Le nostre azioni saranno tese a:

1. Favorire e incentivare l’aggregazione delle società Polisportive anche non agonistiche ed amatoriali.

2. Dare sostegno all’istituzione dell’Allenatore di famiglia, una figura che sia in grado di dare indicazioni professionali per chi intenda approcciarsi a un’attività fisica.

3. Stop ai finanziamenti a pioggia discrezionali alle realtà sportive e controllo delle assegnazioni dirette.

4. Offrire più sport a scuola, con lo sfruttamento di orari pomeridiani per svolgere attività didattiche a carattere motorio e sportivo.

5. Attivare una stretta collaborazione tra scuola e società sportive selezionate attraverso rigorosi bandi pubblici.

6. Sviluppare la figura di un insegnante dedicato come tramite tra scuola e attività sportiva.

7. Favorire, uno sport ad ogni età, uno sport per ogni età, è necessario favorire una cultura di Life Long Moving che renda l’attività fisica un elemento importante della quotidianità dei cittadini.

8. Censimento dei centri sportivi e chiusura delle società fittizie