LEGALITÀ, ONESTÀ E TRASPARENZA

GOVERNO TRASPARENTE E PULITO

La cultura della legalità e della trasparenza sono presupposti imprescindibili su cui si fonda uno Stato ed una comunità. Finora, amministratori disonesti, con l’ausilio della scarsa trasparenza, hanno potuto impunemente favorire amici degli amici anche perseguendo illeciti arricchimenti a scapito del bene comune.

La trasparenza consente una partecipazione consapevole ed informata dei cittadini, come soggetti capaci di esprimere indirizzi per le scelte degli amministratori e di effettuare il controllo del loro operato. Permette di scongiurare la disinvoltura con cui sono stati assegnati certi lavori o certe consulenze e, più in generale, su come sono stati spesi i nostri soldi.

La totale trasparenza sarà anche presupposto per l’introduzione di criteri di merito all’interno degli uffici amministrativi.

Anche la nomina degli amministratori di società ed enti di secondo livello deve avvenire in base a selezioni pubbliche, basate su esperienza e merito e non può più rientrare in logiche di spartizione partitocratica che hanno ingessato e paralizzato completamente questo Sistema.

La politica deve ritornare ad essere un SERVIZIO, in cui un cittadino mette a disposizione della collettività il proprio tempo e le proprie competenze, nell’interesse unico ed esclusivo della intera comunità.

Anche la totale trasparenza negli appalti pubblici e la lotta alle infiltrazioni criminali, le spese rendicontate, il contrasto al gioco d’azzardo, sono azioni che il Movimento 5 Stelle porterà avanti.

  1. Fuori i condannati (anche in primo grado) dal Consiglio Regionale e adozione di tutte le azioni affinché lo stipendio sia ridotto ai 2.500 euro mensili, uniformandosi così all’impegno già firmato dai consiglieri regionali del M5S.
  2. Abolizione dei vitalizi dei Consiglieri regionali, così come previsto dalla proposta di Legge regionale presentata dal MoVimento 5 Stelle il 5 marzo 2012 (riduzione dell’indennità di funzione, eliminazione dei rimborsi forfettari e abrogazione dell’assegno vitalizio) mediante proposta di iniziativa popolare firmata nel 2012 da 5.832 cittadini residenti nella regione Marche.
  3. Gli assessori e i consiglieri devono essere impegnati a tempo pieno nel loro incarico
  4. Taglio degli stipendi dei dirigenti pubblici: revisione dei massimali di contratto dirigenziale assegnati, rivisitazione dei criteri e delle modalità di valutazione previsti, al fine di economizzare, ma anche di raggiungere una maggiore qualità dei servizi e del lavoro.
  5. Rivalutazione delle competenze interne all’Ente per ridurre e nel caso cancellare l’ipotesi di utilizzo di consulenze esterne, con relativo contrasto al clientelismo e a influenze di qualsiasi genere, nonché il miglioramento della qualità dei servizi e del lavoro
  6. Rispetto e attuazione delle Leggi in merito alla trasparenza, per la Regione e per le Partecipate della Regione. − (D.Lgs n. 150/2009): obbligo per le Pubbliche Amministrazioni di redigere il Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità); − (LN 190/2012 ed il D.Lgs n. 33/2013) di attuazione della stessa legge anticorruzione; − (LN 114/2014 di conversione del D.L. 90/2014) riordino organico di tutti gli adempimenti in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione dei dati informativi da parte delle pubbliche amministrazioni; − (Art. 11 del D.Lgs. n. 33/2013, come modificato dall’art. 24/bis della Legge 214/2014) le stesse norme sulla trasparenza e sull’anticorruzione che si applicano alle pubbliche amministrazioni, debbono essere applicate da: a) Enti di diritto pubblico non territoriali nazionali, regionali o locali, comunque denominati, istituti, vigilati, finanziati dalla pubblica amministrazione che conferiscono l’incarico, ovvero i cui amministratori siano da questa nominati; b) Enti di diritto privato in controllo pubblico per l’attività di pubblico interesse; c) società ed altri enti di diritto privato che esercitano funzioni amministrative, attività di produzione di beni e servizi a favore delle amministrazioni pubbliche o di gestione di servizi pubblici, sottoposti a controllo da parte delle pubbliche amministrazioni; d) Enti nei quali siano riconosciuti alle pubbliche amministrazioni, anche in assenza di una partecipazione azionaria, poteri di nomina dei vertici o dei componenti degli organi.
  7. Rispetto e attuazione dell’accesso civico, (Art. 5 del D.Lgs n. 33/2013): con l’accesso civico chiunque può vigilare attraverso il sito web istituzionale, non solo sul corretto adempimento formale degli obblighi di pubblicazione, ma soprattutto sulle finalità e le modalità di utilizzo delle risorse pubbliche da parte delle pubbliche amministrazioni e degli enti destinatari delle norme.
  8. Istituzione di una Commissione con lo scopo di avviare delle iniziative legali, azioni di responsabilità, nei confronti di tutti gli amministratori e dirigenti interni e delle società pubbliche, in carica negli ultimi 10 anni, al fine di addebitare le eventuali responsabilità riconducibili a non corretta gestione, e causa di perdite di bilancio e patrimonialità. Azzeramento di tutti i Consigli di amministrazione riconducibili a società di proprietà regionale, in caso di mala gestio e di illegalità manifesta, con momentanea nomina di Amministratori unici da reclutarsi con evidenza meritocratica, e con la partecipazione dei lavoratori, anche tra le professionalità presenti negli organici aziendali.
  9. Ottimizzazione dei lavori di controllo dell’Osservatorio Appalti Pubblici (OAP) per la Prevenzione di Fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata, con particolare attenzione agli appalti per servizi, lavori pubblici e forniture.
  10. Consulenze esterne: divieto di assegnazione di consulenze esterne, per la Regione e per tutti gli Enti regionali e/o a partecipazione regionale, a candidati delle ultime elezioni, segretari, funzionari di partito e a società al cui interno siano presenti dipendenti regionali o loro familiari fino al secondo grado.
  11. Favorire l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa rispetto al criterio di massimo ribasso nei lavori pubblici.
  12. Prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo, alle slot-machine e al videolottery.
  13. Videoriprese e registrazione dei consigli regionali e delle sedute di commissione consiliare disponibili da visionare in streaming attraverso il sito internet della Regione.
  14. Inserire, tra i criteri di valutazione preferenziale di tutti i dirigenti delle pubbliche amministrazioni, l’applicazione delle norme sulla trasparenza ed il raggiungimento degli obiettivi ivi previsti.
  15. Pubblicazione immediata di ogni atto prodotto dagli uffici e dagli organi amministrativi e di governo in una sezione dedicata del sito, organizzata in modo da rendere facilmente accessibili e fruibili le informazioni. Pubblicazione degli atti che saranno portati in discussione e votazione in Consiglio Regionale e nelle Commissioni con modalità e tempistiche adeguate affinché i cittadini possano essere resi pienamente consapevoli delle questioni che saranno trattate.
  16. Organigramma regionale facilmente accessibile, che permetta ai cittadini di conoscere le responsabilità e le competenze di tutte le cariche e le mansioni dirigenziali, delle Posizioni di Funzione e di tutti i funzionari.
  17. Promozione della cultura della legalità e trasparenza, come materia scolastica nella scuola dell’obbligo primaria e secondaria. Anche mediante l’organizzazione di convegni e tavole rotonde all’interno delle scuole, collegati al sistema dei crediti formativi.
  18. Utilizzo e sviluppo degli strumenti di partecipazione quali: forum, istruttorie, referendum senza quorum, possibilità di proposta d’atto da parte dei cittadini.
  19. Verificare l’utilizzo attuale dei socialnetwork (facebook, twitter, ecc.) per avvicinare maggiormente la popolazione e il contatto diretto con i portavoce.
  20. Bilancio partecipativo e bilancio sociale: creare e gestire un percorso aperto di valutazione e definizione del bilancio attraverso la partecipazione dei cittadini e della società civile, spiegare al cittadino come sono state impiegate le risorse, come sono stati fatti gli investimenti, quali progetti si sono realizzati, con quali risultati e soprattutto l’efficacia di tali progetti.