LAVORO

LAVORO: DIRITTO, STRUMENTO FONTE DI BENESSERE E DIGNITÀ

Il MoVimento 5 Stelle propone il reddito di cittadinanza per dare dignità a tutti i cittadini.

La proposta di legge è stata presentata e contiene tutte le coperture finanziarie. Oltre ad essere uno strumento di dignità per tutti i cittadini, ha il pregio di disinnescare la tensione attorno a chi un lavoro lo ha e lo vuole difendere. Anche nella nostra Regione ci sono esempi di ritorno al caporalato, soprattutto nel settore della logistica (operai che dormono nei magazzini, bassi salari, lavoro nero). Il fenomeno si sta estendendo al lavoro artigiano e professionale (taxi, autonoleggio, studi professionali misti, ecc.). Il Movimento 5 Stelle contrasta e continuerà a contrastare le politiche sul lavoro del Governo, a partire dall’abolizione dell’art. 18. Il Governo è diventato l’esecutore dei piani di Confindustria e siamo in presenza di una precarizzazione generale del lavoro che comporterà un ulteriore aumento della disoccupazione. Inoltre la tassazione stringente e la crisi che ha investito tutti i settori della regione Marche rendono oggigiorno quasi impossibile l’accesso al lavoro.

Il Movimento 5 Stelle intende garantire un vero programma di sostegno alle imprese atto a rilanciare l’economia locale ed al contempo incrementare l’offerta dei posti di lavoro, perché nessuno deve rimanere indietro!

  1. Creazione immediata di una Commissione che si occupi dei primi interventi urgenti da effettuare per aiutare le aziende in difficoltà ed evitarne la chiusura. Incentivi per stimolare nuovi insediamenti di PMI, fornire sostegno al commercio locale e alla diffusione dei mestieri tradizionali, artigianali e a favore dell’ambiente.
  2. Ridefinizione delle aliquote IRAP per favorire l’occupazione senza limiti di età e rimodulazione dell’addizionale regionale all’IRPEF secondo scaglioni di reddito.
  3. La Regione Marche come supporto amministrativo e burocratico per le Start Up innovative: raccogliere, sviluppare e promuovere le idee imprenditoriali più innovative e sostenibili es. Green Jobs e Green Economy.
  4. Sportello di aiuto regionale per le pratiche di accesso ai fondi europei e regionali per le imprese in crisi
  5. Contrasto alla delocalizzazione e incentivazione a nuovi contratti di insediamento di PMI.
  6. Sostegno al lavoro, ai lavoratori e alle piccole e medie imprese in crisi, attraverso l’adozione di contratti di solidarietà e della staffetta generazionale.
  7. Creazione di un portale online regionale del marchio “Made in Marche” dove pubblicizzare tutte le attività professionali, imprenditoriali, commerciali, turistiche, artigianali, agricole del nostro territorio in modo da avere la massima visibilità in Europa e nel Mondo.
  8. Creazione di un portale dove inserire tutte le PMI Marchigiane per favorire interscambi tra aziende.
  9. Creazione di nuovi posti di lavoro tramite incentivi ad aziende che si occupano di:
    • recupero, rigenerazione, riutilizzo di materie e prodotti;
    • produzione di beni ed imballaggi completamente riciclabili;
    • produzione di imballaggi/contenitori riutilizzabili per il settore alimentare e casalingo in genere;
    • realizzazione di impianti/sistemi per abbattere l’inquinamento delle acque;
    • realizzazione di apparecchiature per la separazione e il riutilizzo delle acque meteoriche;
    • tecnologie informatiche atte a sviluppare una mobilità sostenibile e intelligente;
    • investimenti atti a produrre risparmi perpetui in settori e processi di pubblico interesse;
  10. Riforma dei Centri per l’Impiego, più efficienza ed efficacia, incontro reale tra aziende e lavoratori.
  11. Creazione di nuove reti d’imprese internazionali per agevolare l’export aggregando realtà e prodotti riconducibili a specifici territori con un occhio di riguardo alla promozione e tutela dei prodotti di eccellenza.

INDUSTRIA ED ATTIVITÀ PRODUTTIVE

  1. Considerando la crisi del settore industriale nella nostra regione, risulta l’obbligo per i prossimi amministratori di non disperdere le capacità e le competenze dei lavoratori delle industrie e delle aziende artigianali e promuovere la nascita di aziende innovative, sia sul piano delle attività/produzioni che degli assetti societari. Per le aziende in difficoltà occorre verificare le possibilità di sostegno economico a fronte di impegni sul piano sociale e ambientale. Va rimarcata la valenza strategica, sul piano economico e sociale, della produzione industriale per soddisfare la richiesta interna di beni durevoli e di consumo, ma anche per puntare all’esportazione.
  2. Il nostro programma prevede il sostegno alla competitività tramite l’innovazione dei processi e dei prodotti per distinguersi su tutti i mercati.
  3. Al fine di accedere ai finanziamenti europei, la Regione, da noi amministrata, sarà promotrice di interventi di eco- innovazione e attività di ricerca.
  4. La nostra strategia, rivolta a mantenere i necessari livelli occupazionali nei settori produttivi, comprende la formazione di distretti di economia circolare ove l’approvvigionamento delle materie prime è garantito, in tutto o in parte, dal riciclo dei materiali di scarto e dal recupero dei beni/prodotti al loro fine vita.
  5. In linea con i principi dello Sviluppo del Sostenibile e con gli obiettivi del Movimento 5 Stelle, incentiveremo le attività e le produzioni rivolte alla salvaguardia e al recupero del Patrimonio Ambientale, coniugandole con la necessità di interventi nei settori Ambiente, Ecologia, Trasporti ed Energia nella nostra regione. Cercheremo di favorire la produzione “in casa” per ciò che ci serve. Individueremo le forme di finanziamento e di sostegno a tutti i livelli; verificheremo la possibilità di istituire appositi fondi regionali a sostegno dell’innovazione e di bandire concorsi di ricerca e borse di studio per l’innovazione dei prodotti, dei processi produttivi e non produttivi (es.: smaltimento o recupero beni e materie) e per l’efficientamento energetico. Altro elemento importante per il recupero dei posti di lavoro è facilitare la nascita di imprese formate “dal basso”, cioè da lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro, e/o da altri disoccupati, che associandosi possono creare nuova imprenditoria sul modello delle piccole società cooperative o delle Fa.Sin.Pat. argentine (Fabricas Sin Patrones). Seguendo i principi della Green Economy, o più aggiornata “Economia Circolare”, queste aziende potrebbero occuparsi del prolungamento della vita dei beni, con attività di produzione di parti di ricambio non più reperibili, cannibalizzazione, superamento della obsolescenza programmata, manutenzione e il recupero delle materie prime da reinserire nelle relative filiere. La precedenza degli interventi economici, fiscali e burocratici sarà concessa alle PMI e comunque alle attività con filiera produttiva a prevalenza locale (o almeno italiana); gli interventi verranno modulati per i seguenti scopi e risultati:
    • prevenire la chiusura delle aziende e la perdita dei posti di lavoro; – nascita di imprese dal basso;
    • economia circolare – Sviluppo del sostenibile;
    • innovazione di processo e di prodotto;
    • internazionalizzazione COMMERCIALE delle imprese (export e non delocalizzazione);
    • formazione reale ed efficiente;
    • valorizzazione delle eccellenze;
    • premi per performance sociali, economiche (rapporto redditi lavoratori/datori di lavoro) e ambientali;
    • outlet/Fiere per i prodotti delle Marche;
    • referendum per decisioni che comportano effetti sulla comunità (finanziamenti, concessioni, ecc.).
  6. Al fine di dare risposte ai temi del lavoro in tutti settori, e consapevoli delle potenzialità dei nostri territori, si valuterà la possibilità di creare un modello socio-economico-produttivo tale da poter istituire il marchio “Made in Marche” come sinonimo di qualità della vita e dei prodotti della nostra regione.