ISTRUZIONE

ISTRUZIONE PUBBLICA STRUMENTO DI CONSAPEVOLEZZA E CRESCITA

Il diritto all’istruzione è fondamentale per lo sviluppo della persona che lo Stato, in tutte le sue forme, deve garantire e tutelare. In controtendenza con le disposizioni nazionali, il programma regionale dovrà respingere ogni concezione “aziendale” del bene pubblico dell’istruzione con tutti i mezzi nonostante le dovute limitazioni relative al titolo V della Costituzione.

La scuola non è solo un luogo in cui si apprendono nozioni ma un il luogo dove si costruisce il futuro di una società poiché rappresenta ciò che dopo un paio di decenni sarà il nostro Paese.
La regione dovrà occuparsi di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitino la libertà e l’uguaglianza dell’istruzione, dovrà applicarsi nel rendere le scuole luoghi sicuri mettendo a norma e in sicurezza gli spazi scolastici, dovrà non solo promuovere progetti per il risparmio energetico, la conoscenza dell’ambiente e il rispetto del territorio ma applicarsi per dare l’esempio all’interno delle istituzioni scolastiche diminuendo gli sprechi.

Ogni intervento in ambito scolastico non dovrà essere soggetto a semplicistiche riduzioni di spesa ma dovrà avere come priorità la didattica e la formazione dello studente, il rispetto del personale scolastico e il coinvolgimento delle famiglie nel ruolo educativo.

– Investire nella riqualificazione degli edifici per una corretta lotta agli sprechi e per creare ambienti consoni ad ospitare i nostri figli e a prevenire malattie dovute alla scarsa decenza delle strutture che li ospitano.

– Progettare investimenti destinati a dotare le scuole di strumenti informatici competitivi (banda larga, computer e aule multimediali, ecc.) che permettano agli alunni di costruire un rapporto con la tecnologia che sia guidato dai docenti e finalizzato a saperla usare correttamente.

– Riconoscere il valore primario della figura dello studente e del welfare studentesco: drastico abbattimento dei costi dei mezzi pubblici di trasporto su rete regionale e integrata, obbligatoria messa a disposizione in forma gratuita e aperta del materiale didattico su supporti elettronici, incentivi all’acquisto di computer, incentivi alla diffusione degli e book, assistenza sanitaria gratuita, rimborso delle spese di tirocinio, diritto ad avere alloggio in uno studentato.

– Sviluppare e promuovere progetti innovativi, etici ed ecosostenibili come le piattaforme di Co-Working

– Sostenere il finanziamento prioritario della scuola statale. Il M5S ritiene prioritario il finanziamento della scuola statale (Art. 33 della Costituzione Italiana) senza misconoscere il ruolo delle scuole paritarie.

– L’accesso ai finanziamenti da parte degli istituti paritari deve avvenire tramite bandi pubblici chiari e trasparenti orientati al raggiungimento del massimo benessere per i cittadini.

– La scuola privata si deve reggere sulle risorse proprie derivanti dalle rette degli iscritti.

– Ottenere più risorse dai fondi europei che aiutino a sostenere il diritto allo studio e il potenziamento culturale dell’offerta formativa legata al territorio, con l’ausilio di un tutoraggio utile a seguire i bandi collaborando con le scuole.

– Creare un percorso continuativo tra la scuola e il mondo del lavoro e dell’impresa, favorendo progetti di collaborazione e investendo nella formazione culturale, riferita al patrimonio artistico locale, che sia funzionale ad accrescere le competenze dei giovani che influenzeranno l’accoglienza e i servizi turistici.

– Investire nello sport aumentando le possibilità di collaborazione con gli sporti detti “minori” e le scuole migliorando e nobilitando le condizioni in cui versano gli Istituti che spesso non hanno ambienti adatti a svolgere le ore di educazione fisica.

– Investire nell’educazione di tutti coloro che in passato non hanno avuto la possibilità di frequentare le scuole ritenendo una necessità irrinunciabile la formazione del cittadino, Il Movimento 5 Stelle si propone di diffondere le scuole serali garantendo formazione permanente e accessibile e sostenendo la formazione specialistica qualificata per favorire il rientro nel mercato del lavoro.

– Rendere pubblica e aperta l’anagrafe delle scuole al fine di una programmazione di interventi strutturali e colmare eventuali lacune esistenti.

– Impostare un sistema di Feedback da parte dei cittadini sulla condizione e l‘uso degli edifici scolastici esistenti.

– Concretizzare le azioni necessarie al superamento delle “classi pollaio”. – Riequilibrare il dimensionamento scolastico rivedendo la distribuzione e la struttura degli istituti comprensivi, al fine di facilitarne la fruibilità e, al contempo, la presenza più capillare sul territorio.

– Eliminare i tagli all’assistenza scolastica per le alunne/i con disabilità sensoriale – Promozione di azioni rivolte a prevenire l’abbandono scolastico, la dispersione e la marginalità nelle scuole di ogni ordine e grado.

– Sgravi fiscali e/o tariffe avvantaggiate sui trasporti pubblici, accesso gratuito o agevolato a musei, teatri, cinema, palestre e attività sportive, iniziative letterarie, musicali, beni culturali presenti sul territorio regionale.

– Sostegno economico agli enti locali che investono, mantengono ed ampliano l’offerta di servizi, orari e progetti pedagogici innovativi; realizzazione di strutture pubbliche in grado di assorbire la richiesta delle famiglie.

– Sostenere le collaborazioni con artisti ed educatori per la diffusione della cultura della legalità, per la salvaguardia dell’ambiente, per lo studio dei diritti fondamentali presenti nella nostra Costituzione.

– Sostenere e finanziare progetti ed attività di scambio interculturale con paesi europei ed extra europei.

– Modificare ed ottimizzare l’ERSU nell’ottica della semplificazione delle procedure di accesso ai servizi erogati che oggi risultano complessi, macchinosi e non sempre a favore degli studenti.

– Coordinare maggiormente i quattro Atenei regionali definendo lauree di interfacoltà, condividendo i servizi per la didattica, l’orientamento e la promozione formativa anche post universitaria per limitare la proliferazione degli insegnamenti e qualificare l’offerta formativa degli Atenei marchigiani nella qualità sia della ricerca sia della didattica.

– Chiedere al Governo nazionale di abrogare il comma 27bis del DM 81/13 che impedisce agli abilitati in Graduatoria d’Istituto di entrare in Graduatoria ad Esaurimento, predisponendo assunzioni per tutto il precariato del personale docente e ATA, includendo nel piano di stabilizzazione tutti i precari abilitati della scuola.